Analisi tecnica
L'analisi tecnica studia i grafici dei prezzi per cogliere le tendenze del mercato e anticiparne i possibili sviluppi. Si fonda su un principio semplice: i prezzi si muovono in tendenze e la storia tende a ripetersi. Osservando il comportamento passato degli operatori, l'analista cerca di stimare l'evoluzione futura delle quotazioni.
I prezzi si muovono in tre direzioni — al rialzo, al ribasso o lateralmente — e dal grafico si possono tracciare linee di tendenza, individuare supporti e resistenze e riconoscere pattern come il testa e spalle o il doppio massimo/minimo. A questi si affiancano gli indicatori anticipatori — medie mobili, MACD, stocastico, RSI — che aiutano a confermare i segnali e a individuare in anticipo possibili inversioni.
La disciplina nasce con la teoria di Dow (inizio del 1800) e si sviluppa poi con i contributi di Elliott, Fibonacci e Gann. È bene ricordare che gli strumenti dell'analisi tecnica sono stimatori statistici: offrono probabilità, non certezze. In questa sezione trovi le guide ai principali concetti, raggruppate per argomento.
Grafici
Grafici lineari
La rappresentazione più semplice: una linea che unisce i prezzi di chiusura e mostra la tendenza di fondo.
Leggi la guidaGrafici a barre (OHLC)
Ogni barra mostra apertura, massimo, minimo e chiusura del periodo — molte più informazioni del grafico lineare.
Leggi la guidaGrafici a candele (candlestick)
Gli stessi dati del grafico a barre, ma con una lettura visiva immediata del rapporto di forza tra compratori e venditori.
Leggi la guidaGrafici Point & Figure
Un grafico atipico che ignora tempo e volumi e registra solo i movimenti di prezzo significativi, filtrando il rumore.
Leggi la guidaTrend e livelli
Trendline (linee di tendenza)
Una linea che unisce minimi o massimi consecutivi e mostra la direzione del mercato — e quando sta per cambiare.
Leggi la guidaLinea di supporto
Il livello sotto il prezzo dove la domanda tende a fermare le discese e a far rimbalzare le quotazioni.
Leggi la guidaLinea di resistenza e breakout
Il livello sopra il prezzo dove l'offerta blocca le salite — e cosa succede quando viene rotto.
Leggi la guidaPattern grafici
Cos'è un pattern di prezzo
Le formazioni grafiche ricorrenti che anticipano, con buona probabilità, il prossimo movimento del prezzo.
Leggi la guidaPattern testa e spalle
Uno dei pattern di inversione più affidabili: due spalle, una testa e una linea del collo che segna la svolta.
Leggi la guidaDoppio massimo e doppio minimo
Due tentativi falliti di superare lo stesso livello: un classico, affidabile segnale di inversione.
Leggi la guidaTriangoli
Simmetrico, ascendente o discendente: tre formazioni che precedono un breakout, con implicazioni diverse.
Leggi la guidaBandiere e pennoni
Pattern di continuazione di breve termine: una pausa prima che il movimento riprenda nella stessa direzione.
Leggi la guidaIndicatori
Medie mobili
La media dei prezzi su un periodo: filtra il rumore e mette in evidenza la tendenza di fondo. SMA, WMA ed EMA a confronto.
Leggi la guidaMACD (convergenza/divergenza di medie mobili)
L'indicatore di Gerald Appel che misura la distanza tra due medie esponenziali per cogliere forza e direzione del momentum.
Leggi la guidaRSI (indice di forza relativa)
L'oscillatore di ipercomprato/ipervenduto più amato dai trader: misura la forza relativa dei rialzi sui ribassi.
Leggi la guidaOscillatore stocastico
L'indicatore di momentum di George Lane: posiziona la chiusura nel range recente per cogliere eccessi e divergenze.
Leggi la guidaMomentum
Misura la velocità del movimento dei prezzi: un'accelerazione conferma il trend, un rallentamento ne anticipa l'esaurimento.
Leggi la guidaBande di Bollinger
Una banda che si allarga e si restringe con la volatilità: aiuta a leggere gli eccessi di prezzo e le fasi di mercato.
Leggi la guidaTeorie
Onde di Elliott
La teoria di R.N. Elliott: i mercati si muovono in cicli di onde ricorrenti, cinque di impulso e tre correttive.
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