Neuralink sviluppa un impianto che permette alle persone con paralisi di controllare un computer con il pensiero. L’interesse degli investitori è alto e la domanda su dove comprare le azioni Neuralink è una delle più frequenti che circolano attorno alla società.
La risposta è breve. Non si può. Qui spieghiamo il motivo, quanto la società ha raccolto dagli investitori, che cosa ha davvero ottenuto in questi anni e dove può arrivare invece chi è interessato al settore nel suo insieme.
Perché le azioni non si possono comprare
Non si tratta di un divieto di negoziazione. Si sommano tre motivi diversi.
La società è privata. Neuralink non è mai entrata in borsa. Non ha un ticker e non ha un ISIN, quindi non c’è nulla da digitare nell’app del broker.
I mercati secondari richiedono lo status americano. Piattaforme come Forge Global, EquityZen o Nasdaq Private Market intermediano azioni di società private, ma solo verso i cosiddetti investitori accreditati secondo la definizione statunitense. Quella definizione richiede un reddito superiore a 200.000 dollari l’anno per due anni consecutivi, oppure un patrimonio netto superiore a un milione di dollari senza contare l’abitazione. Un piccolo investitore italiano non arriva a quella soglia.
Le soglie di ingresso sono alte. Anche chi ottenesse l’accreditamento si scontrerebbe con volumi minimi di scambio che si misurano in decine di migliaia di dollari.
Quanto ha raccolto dagli investitori
Questa è l’unica parte della storia con numeri solidi. Neuralink deve comunicare ogni round di raccolta alla SEC, l’autorità di vigilanza dei mercati statunitense, con il modulo Form D, dove è indicato l’importo sottoscritto.
| Round | Anno | Sottoscritto |
|---|---|---|
| Series A | 2017 | 27,0 mln USD |
| Series B | 2019 | 39,3 mln USD |
| Series C | 2021 | 205,9 mln USD |
| Series D | 2023 | 323,2 mln USD |
| Series E | 2025 | 649,0 mln USD |
In totale fanno 1,244 miliardi di dollari. Il round Series C è stato guidato da Vy Capital, tra gli altri investitori compaiono Google Ventures, DFJ Growth, Valor Equity Partners, Craft Ventures, Founders Fund e Gigafund. All’ultimo round, quello del giugno 2025, hanno partecipato 49 investitori, tra cui ARK Invest, Sequoia Capital, Thrive Capital e il fondo sovrano del Qatar QIA.
Che cosa ha ottenuto finora
I soldi sono una cosa, i risultati un’altra. Su questo fronte il passo avanti dal 2024 è stato notevole.
Neuralink ha eseguito il primo impianto su un essere umano il 28 gennaio 2024 e il giorno dopo Elon Musk lo ha annunciato pubblicamente. Il paziente era Noland Arbaugh, un uomo rimasto paralizzato dopo un incidente.
Al 28 gennaio 2026 la società dichiara 21 partecipanti coinvolti negli studi. Le sperimentazioni cliniche sono in corso in quattro paesi: Stati Uniti, Canada, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. Il registro delle sperimentazioni cliniche ne conta sei, con un obiettivo complessivo di 47 partecipanti.
Quello che la società non ha ancora
Conta anche ciò che manca. L’ente statunitense FDA ha assegnato a due programmi la designazione Breakthrough Device, in particolare al sistema Blindsight per il recupero della vista e al programma per il recupero della parola. Questo significa però soltanto una corsia più rapida nel dialogo con l’autorità, non un permesso di vendita.
Nel database dell’FDA Neuralink non ha alcuna autorizzazione all’immissione in commercio. L’impianto viene tuttora usato esclusivamente all’interno di sperimentazioni cliniche.
A quanto passano di mano le azioni fuori borsa
Nasdaq Private Market indica al 22 luglio 2026 un valore per azione Neuralink di 227,88 dollari. Bisogna capire bene che cosa sia questo numero e che cosa non sia.
La piattaforma lo definisce espressamente come una propria stima, non come il prezzo di uno scambio realmente eseguito. Nasce da un modello, non dall’incontro tra domanda e offerta su un mercato. Gli manca quello che rende un prezzo un prezzo di mercato, cioè un volume sufficiente e un libro ordini pubblico.
Per un confronto con la borsa, quindi, non basta. Di una società quotata sapete quante azioni esistono e a quanto vengono scambiate in questo momento. Di Neuralink non sapete né l’una né l’altra cosa.
È in arrivo un’IPO?
Ad agosto 2026 non esiste alcun segnale pubblico in questo senso e non è solo un modo per dire che non abbiamo trovato nulla.
In tutta la sua esistenza Neuralink ha depositato presso la SEC sei documenti e sono tutti di tipo Form D, cioè comunicazioni di offerta non pubblica. Il documento di registrazione S-1, con cui comincia l’ingresso in borsa, non è mai stato depositato dalla società, nemmeno in forma riservata. L’ultimo deposito di qualsiasi tipo risale al giugno 2025.
SpaceX è quotata, Neuralink no
Qui nasce l’equivoco più diffuso. SpaceX è entrata sul Nasdaq nel giugno 2026 e molti danno per scontato che comprando quelle azioni si compri un pezzo dell’impero di Musk, Neuralink inclusa.
Non è così. Sono due società separate, con assetti proprietari separati. Lo abbiamo verificato direttamente nei documenti di SpaceX. Nella relazione trimestrale relativa al secondo trimestre del 2026 Neuralink non compare nemmeno una volta. Nel prospetto di quotazione è citata tre volte, e soltanto nelle biografie del management e nei fattori di rischio. Nessuna partecipazione.
Le azioni SpaceX un investitore le può comprare, ma non gli danno alcuna esposizione a Neuralink.
Dove può arrivare davvero l’investitore
Su Neuralink no, sul settore sì.
| Società | Ticker | Borsa |
|---|---|---|
| ONWARD Medical | ONWD | Euronext Amsterdam e Bruxelles |
| NeuroPace | NPCE | Nasdaq |
| Medtronic | MDT | NYSE |
| Abbott | ABT | NYSE |
| Boston Scientific | BSX | NYSE |
| LivaNova | LIVN | Nasdaq |
ONWARD Medical è una società olandese con un proprio programma di collegamento tra cervello e midollo spinale, quindi l’equivalente europeo più vicino al tema. Per un investitore italiano è anche il nome più accessibile della lista, perché è quotata su Euronext e la maggior parte dei broker attivi in Italia dà accesso ad Amsterdam e a Bruxelles. NeuroPace produce un neurostimolatore impiantabile per l’epilessia e viene descritta come l’unica società commerciale quotata di questo tipo negli Stati Uniti. Gli altri quattro nomi sono grandi produttori di tecnologia medicale con divisioni di neuromodulazione, dove però questa area rappresenta solo una frazione dei ricavi.
I concorrenti che non sono in borsa
Neuralink non è sola nel settore e alcuni rivali sono più avanti sul piano regolatorio.
Synchron inserisce l’impianto per via vascolare, senza aprire il cranio, e ha raccolto circa 345 milioni di dollari. Precision Neuroscience, fondata dal cofondatore di Neuralink Benjamin Rapoport, ha un impianto che appoggia sulla superficie del cervello ed è la più avanti di tutte sul fronte regolatorio. Paradromics ha puntato su un’elevata capacità di trasmissione dati e nel 2025 ha effettuato la prima registrazione da un cervello umano.
Blackrock Neurotech è l’operatore più antico del settore e i suoi array di elettrodi vengono usati dai ricercatori da decenni. Nel 2024 è passata sotto il controllo di Tether, l’emittente della stablecoin. Il nuovo sfidante è Merge Labs di Sam Altman, dove l’assegno più grosso lo ha firmato OpenAI.
Nessuna di queste società è quotata. Il settore si trova ancora interamente nella fase del capitale di rischio e per il piccolo investitore resta chiuso.
In pratica
Chi vuole Neuralink in portafoglio deve aspettare un’IPO che al momento nessuno ha annunciato. Chi è interessato al settore trova le società quotate della tabella qui sopra e deve mettere in conto che, presso i grandi produttori, la neurotecnologia è solo una piccola parte del business.
I dati riportati nell’articolo valgono alla data dell’ultimo aggiornamento e, trattandosi di una società privata, possono cambiare senza alcuna comunicazione pubblica.