Il pip è il più piccolo passo ordinario con cui si muove il prezzo di una coppia valutaria. È l’unità con cui gli operatori misurano sia il movimento del mercato sia i propri risultati — invece di «ho guadagnato cento dollari» sentirete «ho guadagnato dieci pip».
La definizione in sé è semplice. Si complica nel momento in cui volete sapere quanto vale un pip in denaro, perché dipende dalla dimensione della posizione, dalla valuta quotata e dalla valuta in cui è tenuto il vostro conto. Ed è proprio questa conversione che la maggior parte sbaglia.
Che cos’è un pip
L’abbreviazione viene dall’inglese percentage in point, a volte price interest point. Indica la più piccola variazione ordinaria del prezzo di una coppia valutaria.
La maggior parte delle coppie si quota a quattro decimali. Quando EUR/USD sta a 1,0834 e passa a 1,0835, si è mosso di un pip. Le coppie con lo yen giapponese seguono un’altra convenzione, perché lo yen vale per unità sensibilmente meno delle altre valute principali: si quotano a due decimali, quindi USD/JPY che passa da 149,99 a 150,00 fa anch’esso esattamente un pip.
Pip, pipetta e punto
È qui che nasce la maggior parte dei fraintendimenti. La vostra piattaforma con ogni probabilità mostra EUR/USD a cinque decimali, per esempio 1,08345. Quell’ultima cifra però non è un pip. È una pipetta, cioè un decimo di pip. I broker l’hanno introdotta per spread più fini.
In oro il pip, in blu la pipetta. Sulle coppie in yen si trova due posizioni più a sinistra.
Sulle coppie in yen vale lo stesso spostato di un ordine di grandezza: una quotazione a tre decimali significa che il terzo è la pipetta.
A questo si aggiunge la terminologia. Una parte dei broker chiama punto ciò che altri chiamano pip, e alcuni definiscono pip quella che in realtà è una pipetta. Quando leggete da qualche parte una statistica «+150 pip», conviene verificare di quale unità si parli — la differenza è di dieci volte.
Quanto vale un pip in denaro
Il valore del pip nella valuta quotata è il prodotto della dimensione del pip per il numero di unità negoziate. Un lotto standard è di 100 000 unità della valuta base, un mini lotto un decimo e un micro lotto un centesimo.
Per le coppie che hanno il dollaro dall’altra parte — EUR/USD, GBP/USD, AUD/USD e simili — viene sempre così:
| Dimensione posizione | Unità | Valore di 1 pip |
|---|---|---|
| lotto standard (1,00) | 100 000 | 10 USD |
| mini lotto (0,10) | 10 000 | 1 USD |
| micro lotto (0,01) | 1 000 | 0,10 USD |
Il calcolo è 0,0001 × 100 000 = 10. Vale sia che operiate su EUR/USD sia su AUD/USD — il cambio della coppia in questa parte del calcolo non entra affatto. È un errore comune.
Sulle coppie in yen cambia solo la dimensione del pip. USD/JPY, lotto standard: 0,01 × 100 000 = 1 000 JPY per pip.
Calcolatelo
Non ha senso fare quella conversione a mano, tanto più che i cambi si muovono. Ci abbiamo costruito sopra un calcolatore del valore del pip — scegliete la coppia, la dimensione della posizione e la valuta del conto e ottenete il valore del pip nella valuta quotata e dopo la conversione, con il cambio utilizzato.
La dimensione del pip è precompilata secondo la convenzione, ma si può sovrascrivere. Torna utile sulle coppie esotiche e soprattutto sui CFD su indici o materie prime, dove un lotto non è di 100 000 unità e decide la scheda dello strumento presso il vostro broker.
Perché conviene saperlo
Il valore del pip non è un dato accademico, è un ingresso del dimensionamento della posizione. Se sapete di voler rischiare al massimo cinquanta euro su un’operazione e il vostro stop-loss dista trenta pip dall’ingresso, il valore del pip vi dice quanto grande può essere la posizione. Senza quel numero la gestione del rischio è una stima.
Il secondo motivo è la confrontabilità. Un profitto espresso in pip è confrontabile tra coppie e dimensioni di conto diverse, ed è esattamente per questo che gli operatori parlano in pip e non in euro.
Conclusione
Il pip è il quarto decimale, sulle coppie in yen il secondo. Il quinto, quello che vedete sulla piattaforma, è una pipetta. Il valore del pip nella valuta quotata è dimensione del pip per numero di unità, quindi su un lotto standard contro dollaro fa sempre dieci dollari — e il cambio della coppia non c’entra.
C’entra invece la conversione nella valuta del conto. È il passaggio che decide se quel numero vi servirà a pianificare il rischio o resterà una curiosità letta sul grafico.