Il tick volume è un indicatore che misura ogni operazione, sia al rialzo sia al ribasso, e insieme i volumi che accompagnano queste operazioni in un dato periodo. Analizzando il mercato nel suo complesso, i trader cercano di solito un cambio di tendenza o la sua prosecuzione. Per operare con efficacia serve un vantaggio che aiuti a capire se un trend ha possibilità di proseguire.
Come funziona il volume
Il volume è la combinazione di acquisti e vendite. Se il volume in acquisto supera quello in vendita, il valore della valuta sale e il suo prezzo aumenta. Al contrario vale lo stesso. È la teoria di base del volume degli ordini, e sull’argomento sono stati scritti molti libri e articoli.
- Il problema è che questa teoria funziona benissimo sui mercati centralizzati, con dati ufficiali sui volumi. Ne sono esempio le azioni o le opzioni.
- Per il mercato più scambiato in assoluto, però, dati reali sul volume degli ordini non esistono. Si parla ovviamente del forex. L’informazione si può ottenere, ma per il trader indipendente medio, e a maggior ragione per chi inizia, resta fuori portata.
L’unica cosa a disposizione sono i cosiddetti dati tick. Mostrano quanta strada il prezzo abbia dovuto percorrere nel tempo dato, cioè all’interno di una candela.
Le differenze fra volume e tick volume
Il problema nasce quando un trader non coglie la differenza fra dati di volume e dati tick. Due esempi lo spiegano meglio di tutto.
Esempio 1
- Prendiamo la coppia GBP/USD. Diciamo che vengano venduti 1000 contratti e comprati soltanto 20. Che cosa succede al prezzo?
I compratori non hanno scampo e il prezzo scende senza esitazione. Su un indicatore di volume vedremmo un volume di ordini più alto. Ma guardando il tick volume, cioè il dato fornito dal broker e visibile direttamente in piattaforma, notiamo una variazione modesta rispetto alle barre precedenti.
Perché? Il motivo è semplice. Il tick volume non mostra il volume degli ordini, ma solo il movimento che ne è derivato. Vuol dire che se il prezzo è sceso senza esitazione di, poniamo, 100 pip, quel movimento vale appunto solo 100 pip.
Esempio 2
- Nel secondo esempio riprendiamo GBP/USD. La differenza è che ora abbiamo 500 contratti venduti e 500 comprati. Che cosa succede adesso al prezzo?
Poiché domanda e offerta si equivalgono, sul mercato regna l’indecisione. Il prezzo oscillerà da una parte all’altra in un intervallo stretto e con ogni probabilità si avvicinerà al valore di apertura.
Sull’indicatore del volume reale vedremmo all’incirca lo stesso volume di ordini del primo esempio. Sul tick volume, invece, un valore molto più alto. Il motivo è che il prezzo ha percorso più strada prima della chiusura del periodo.
Che cosa conta davvero il tick volume
Da entrambi gli esempi discende una definizione semplice, che vale la pena tenere a mente. Un tick è una singola variazione di prezzo, di un pip o di una sua frazione, in su o in giù. Il tick volume è il numero di queste variazioni all’interno di una data candela.
| Misura | Che cosa conta | Dove si trova |
|---|---|---|
| Volume reale | le quantità scambiate | le borse, quindi azioni, opzioni, futures |
| Tick volume | il numero di variazioni di prezzo | le piattaforme forex |
La differenza fra i due non sta dunque nella precisione, ma nel fatto che misurano due cose diverse. Il volume reale risponde alla domanda quanto è passato di mano, il tick volume alla domanda quanto spesso il prezzo si è mosso. Il secondo è una misura dell’attività di mercato.
È proprio per questo che sul forex il tick volume serve a qualcosa. Quando il mercato è vivace, le operazioni aumentano, le quotazioni si aggiornano più spesso e i tick sono di più. Quando c’è calma, sono pochi. Attività e volume non sono la stessa cosa, ma di norma si muovono nella stessa direzione, e tanto basta perché il tick volume funzioni da sostituto dove il volume reale manca.
Dove trovare il tick volume
In MetaTrader 4 e 5 è l’indicatore Volumes. Lo si trascina sul grafico e compare come barre sotto il prezzo. Sulle coppie valutarie non mostra le quantità scambiate ma proprio il conteggio dei tick, anche se si chiama semplicemente volume. È la fonte della maggior parte degli equivoci: il trader vede in piattaforma la parola volume e dà per scontato che sia lo stesso numero che conosce dalle azioni.
Sui mercati azionari e dei futures, nella stessa piattaforma, si tratta invece di volume reale, perché quello la borsa lo pubblica.
Come usarlo in pratica
Il tick volume da solo non dà segnali. Diventa utile nel momento in cui mettete l’attività attuale a confronto con quella precedente.
Conferma di una rottura. Quando il prezzo rompe un livello e il tick volume schizza in alto nello stesso momento, dietro il movimento ci sono più partecipanti. Quando lo stesso livello cede in silenzio, con un’attività uguale a quella delle ore precedenti, il segnale è più debole.
Indecisione. L’esempio 2 qui sopra è esattamente questo caso. Un tick volume alto su una candela di ampiezza ridotta non indica forza, ma che il prezzo ha camminato molto senza arrivare da nessuna parte.
Il ritmo della giornata. L’attività sul forex ha una forma regolare a seconda di quali borse sono aperte. Tocca il massimo nella sovrapposizione fra la sessione di Londra e quella di New York, il minimo nel pomeriggio asiatico. Il tick volume riproduce fedelmente questo ritmo, quindi potete usarlo per verificare se l’attività attuale è normale per quell’ora o insolitamente alta.
Controllo tramite i futures. Se vi serve il volume reale sulle valute, una strada c’è. I futures valutari si scambiano in borsa, quindi il loro volume è pubblicato. Il future sull’euro può fare da controllo approssimativo di quanto mostra il tick volume sulla coppia a pronti EUR/USD.
In sintesi
Il tick volume non è una versione peggiore del volume, è una misura diversa. Registra quanto spesso il prezzo si è mosso, non quanto denaro è passato di mano. Sul forex è l’unica cosa che un trader comune abbia, e funziona finché tenete a mente due punti: il valore assoluto non dice nulla e i numeri di due piattaforme non si confrontano.