Strumenti di Gann: solo un angolo su nove è esatto

Martin Krpenský Verificato dalla redazione
Pubblicato 6 min di lettura
Nove raggi di Gann con rapporti e angoli, evidenziato il raggio 1×1
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W. D. Gann (1878–1955) sviluppò numerosi metodi propri di analisi dei grafici di prezzo. L’attenzione maggiore la dedicò agli angoli geometrici, che secondo lui descrivono il rapporto tra tempo e prezzo. Era convinto che da essi si potesse prevedere il movimento successivo.

Ne sono nati tre strumenti che ancora oggi si trovano nelle piattaforme di trading: la linea di Gann, il ventaglio di Gann e la griglia di Gann. Tutti e tre poggiano sul rapporto 1×1 e tutti e tre hanno lo stesso limite: la loro inclinazione dipende dalla scala del grafico, che imposta l’utente, non il mercato.

Che cosa disegnava davvero Gann

Gann partiva dall’idea che tempo e prezzo siano in equilibrio ideale quando il prezzo sale o scende con un angolo di 45 gradi rispetto all’asse del tempo. Questo angolo si indica come 1×1 e corrisponde a un aumento di un’unità di prezzo per ogni unità di tempo.

La notazione 1×1 è quindi un rapporto, non un dato geometrico. Che assomigli a 45 gradi dipende dal grafico: vale solo quando l’asse X e l’asse Y hanno la stessa scala. La guida di MetaTrader lo dice esplicitamente: perché il rapporto tra incremento di prezzo e incremento di tempo corrisponda agli angoli in gradi, entrambi gli assi devono avere la stessa scala.

Nove raggi di Gann con rapporti e angoli, evidenziato il raggio 1×1 I nove raggi di base così come li riporta la guida delle piattaforme di trading. Il più importante è 1×1.

Nove angoli e che cosa hanno di particolare

Gann sottolineava i nove angoli seguenti e considerava 1×1 il più importante di tutti:

RapportoAngoloRapportoAngolo
1×882,5°2×126,25°
1×475°3×118,75°
1×371,25°4×115°
1×263,75°8×17,5°
1×145°

L’unico dato esatto della tabella è 45 gradi. Il rapporto 1×2 significa due unità di prezzo per una di tempo, quindi una pendenza pari a 2 — e l’arcotangente di due è 63,43°, non 63,75°. Nel rapporto 1×4 la differenza è quasi di un grado intero: il valore reale è 75,96°, la tabella indica 75°.

Lo scarto ha una regola: tutti e nove i valori sono arcotangenti reali arrotondate al multiplo più vicino di 3,75 gradi, cioè novanta gradi divisi per ventiquattro. La tabella è perciò perfettamente simmetrica: 82,5 + 7,5, 75 + 15 e 63,75 + 26,25 danno novanta. Perché proprio così, dai testi di Gann non si può documentare. È una ricostruzione a posteriori degli autori gannisti.

Attenzione a un’altra trappola: le sigle 1×2 e 2×1 si invertono da una fonte all’altra. La guida di MetaTrader 5 attribuisce 63,75° al rapporto 1×2, l’articolo di MetaQuotes sul portale MQL5 assegna lo stesso angolo al rapporto 2×1. Regolatevi quindi sul fatto che il raggio sia ripido o piatto, non sul suo nome.

La linea di Gann

La linea di Gann è un segmento tracciato con un angolo di 45 gradi, cioè quel 1×1 — una variazione di prezzo per un’unità di tempo. Per costruirla bastano due punti.

Secondo il concetto di Gann una retta così inclinata è una linea di tendenza di lungo periodo, ascendente o discendente. Finché i prezzi restano sopra la linea ascendente, il mercato mantiene la direzione rialzista. Sotto la linea discendente il mercato è ribassista. La rottura della linea segnala di solito l’inversione del trend principale. Quando durante un trend ascendente i prezzi scendono fino a questa linea, tempo e prezzo secondo Gann si equilibrano del tutto.

Il ventaglio di Gann

Le linee del ventaglio si costruiscono con angoli diversi a partire da un minimo o da un massimo importante del grafico di prezzo. Anche qui Gann considerava il raggio 1×1 il più importante, ma ognuno dei nove può fare da supporto o da resistenza a seconda della direzione del mercato.

Se i prezzi scendono sotto la linea 1×1, secondo Gann significa un’inversione del trend e i prezzi dovrebbero poi calare fino al raggio successivo, in questo caso 2×1.

La griglia di Gann

La griglia è l’ultima dei tre strumenti e si differenzia dalla linea perché non traccia un solo segmento, ma un’intera rete di linee parallele 1×1 in entrambe le direzioni. Ne nasce un reticolo regolare a rombi su tutto il grafico, i cui punti di intersezione secondo il concetto di Gann dovrebbero servire da livelli di supporto e di resistenza.

Per costruirla si indicano due punti che determinano la dimensione della cella, e con essa tutta la geometria. Vale quindi lo stesso che per la linea e il ventaglio, solo moltiplicato: la dimensione della cella è una scelta, non una proprietà del mercato.

Gli angoli valgono solo su un grafico calibrato

L’inclinazione della retta sullo schermo dipende da quanto prezzo corrisponde a una singola barra. Lo imposta l’utente.

In MetaTrader serve a questo il parametro Pips Per Bar, cioè il numero di pip per barra. Finché non lo impostate, i 45 gradi dichiarati non hanno alcun rapporto con i dati. In TradingView il rapporto tra prezzo e barra si blocca con l’opzione Lock price to bar ratio, facoltativa e disattivata di default.

La conseguenza è scomoda: due persone che aprono lo stesso grafico con impostazioni di scala diverse ottengono dallo stesso strumento livelli diversi e segnali diversi. Una regola su come scegliere la scala, Gann non l’ha lasciata.

Che cosa sappiamo sull’affidabilità

Risposta breve: quasi nulla.

Gli angoli di Gann non rientrano tra le regole testate nelle rassegne accademiche sulla redditività dell’analisi tecnica: la rassegna di riferimento di Park e Irwin della University of Illinois ha esaminato 92 studi moderni e al loro interno si trovano medie mobili, rotture di canale o regole di filtro, gli angoli di Gann no. Non è un caso: un metodo in cui l’utente sceglie sia la scala sia il punto di partenza non si può scrivere come regola univoca, e ciò che non si può scrivere non si può né testare né confutare. David Aronson costruisce su questa differenza un intero libro, Evidence-Based Technical Analysis.

A questo si aggiunge l’origine del metodo, che negli articoli su Gann di solito viene omessa. Gann ricavava le sue previsioni anche dall’astrologia: in un materiale per uno studente del marzo 1954 deduce le prospettive del mercato del caffè dagli aspetti planetari. E nella prefazione al suo romanzo del 1927 ammette lui stesso di aver cifrato il metodo di proposito.

Significa che gli strumenti di Gann non servono a nulla? Come previsione sì. Come ausilio per tracciare linee di tendenza da un minimo o da un massimo significativo servono quanto qualsiasi altra retta tracciata a mano.

I dati sugli angoli corrispondono alla guida della piattaforma MetaTrader 5, i ricalcoli delle arcotangenti sono nostri. Stato verificato ad agosto 2026.

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