Negli ETF americani sono confluiti nel 2025 circa 1.480 miliardi di dollari, il massimo di sempre. Quasi un quarto è finito in un unico fondo.
Più interessante del record è però quello che è cambiato nel gruppo dei primi cinque. Ne è uscito il tecnologico QQQ e al suo posto è entrato un fondo che non compra affatto azioni.
I cinque ETF con la maggiore raccolta nel 2025
| Posizione | Fondo | Di che cosa si occupa | Raccolta netta 2025 |
|---|---|---|---|
| 1 | Vanguard S&P 500 ETF (VOO) | Azioni americane, indice S&P 500 | 143 mld USD |
| 2 | iShares Core S&P 500 ETF (IVV) | Azioni americane, indice S&P 500 | 78 mld USD |
| 3-4 | Vanguard Total Stock Market ETF (VTI) | Tutto il mercato azionario americano | 39 mld USD |
| 3-4 | iShares 0-3 Month Treasury Bond ETF (SGOV) | Titoli di Stato USA entro 3 mesi | 39 mld USD |
| 5 | iShares Bitcoin Trust (IBIT) | Bitcoin detenuto in modo diretto | 25 mld USD |
Si tratta della raccolta netta, cioè dei versamenti al netto dei riscatti. Non ha nulla a che vedere con quanto il fondo ha guadagnato in quell’anno.
Che cosa è cambiato rispetto al 2024
L’anno prima i primi cinque erano questi: VOO con 116 miliardi, IVV con 87, IBIT con 37, VTI con 29 e Invesco QQQ anch’esso con 29 miliardi.
Due cose meritano attenzione.
QQQ è uscito. Il fondo che segue le cento maggiori società non finanziarie del Nasdaq era quinto nel 2024 e nel 2025 non è più rientrato tra i primi cinque. Non è perché le azioni tecnologiche siano scese. Al suo posto i soldi sono andati verso indici più ampi.
È arrivato SGOV. È il cambiamento più difficile da ignorare. Nel fondo di titoli di Stato a breve termine è confluito esattamente quanto in VTI, che detiene tutto il mercato azionario americano.
Perché i soldi corrono verso un fondo che non compra azioni
SGOV detiene titoli di Stato americani con scadenza entro tre mesi. In portafoglio ne ha attualmente ventiquattro. Il suo patrimonio si avvicina ai cento miliardi di dollari, benché il fondo esista soltanto da maggio 2020.
Non è un investimento nel senso consueto. È un posto dove il denaro aspetta. Chi tiene liquidità sul conto titoli e non vuole lasciarla ferma compra SGOV e incassa il tasso dei titoli di Stato a breve. Si può vendere in qualsiasi momento durante la seduta.
La sua ascesa è quindi un buon indicatore di quanto denaro resta da parte. Quando nel parcheggio arriva tanto quanto in un fondo su tutto il mercato azionario, qualcosa sul clima lo dice.
La commissione dello 0,09 per cento all’anno è tripla rispetto a quella dei fondi azionari in tabella. Per uno strumento che deve sostituire la liquidità non è trascurabile.
In che cosa differiscono questi fondi
VOO e IVV seguono lo stesso identico indice, lo S&P 500. Entrambi hanno una commissione intorno a tre centesimi di punto percentuale e una liquidità enorme. La differenza tra loro sta soprattutto nel gestore, Vanguard contro BlackRock. Il fatto che insieme abbiano raccolto 221 miliardi mostra che i soldi vanno verso le cinquecento grandi società americane a prescindere da quale etichetta porti il fondo. Di quanto quell’indice renda nel lungo periodo scriviamo nel testo sul rendimento annuo medio dello S&P 500.
VTI va ancora più in largo. Detiene circa 3.500 titoli, cioè praticamente tutto il mercato azionario americano, comprese le società più piccole. Gestisce 696 miliardi di dollari e funziona da maggio 2001, quindi ha alle spalle venticinque anni e due grandi crisi.
IBIT detiene bitcoin in modo diretto e dal suo avvio nel gennaio 2024 è tra i fondi cresciuti più rapidamente in assoluto.
SGOV per sua natura non appartiene a questa compagnia. Gli altri quattro sono investimenti, questo è una sala d’attesa.
Che cosa portarsi a casa
Il messaggio più forte di quella tabella è noioso. La stragrande maggioranza del denaro nuovo va verso pochi fondi ampi, economici e conosciuti da tempo. Nessuno di loro è tematico, nessuno punta su un singolo settore.
Il secondo messaggio è più prudente. Quando nel parcheggio per la liquidità arrivano quasi quaranta miliardi, vuol dire che una buona parte degli investitori non vuole essere pienamente investita.
E per terzo: la raccolta non è una raccomandazione. Mostra dove gli altri mandano i soldi, non che cosa renderà. Il fondo cresciuto più rapidamente nell’anno può essere allo stesso tempo quello arrivato dopo il rialzo più forte.
Per la maggior parte delle persone resta valido quello che la tabella dice in modo indiretto: un solo fondo ampiamente diversificato e con commissioni basse di solito basta. La complessità del portafoglio di per sé non aumenta il rendimento.
I dati sulla raccolta valgono per l’intero anno solare 2025, il patrimonio dei fondi e le commissioni sono aggiornati ad agosto 2026.