Vi siete mai chiesti come e dove comprare azioni vere e come funziona davvero un investimento in azioni? Vi sembra troppo complicato oppure pensate che servano cifre importanti? Chi valuta di inserire azioni nel proprio portafoglio deve sapere che investire in azioni è pensato soprattutto per gli investitori disposti ad assumersi la responsabilità di far crescere il proprio denaro.
L’investitore deve decidere da solo in quali azioni investire e quando. L’investimento azionario offre la prospettiva di un rendimento elevato e un’alta liquidità, ma comporta anche un rischio di perdita maggiore.
| Vantaggi dell’investimento in azioni | Svantaggi dell’investimento in azioni |
|---|---|
| Prospettiva di rendimento elevato | Rischio di perdita del capitale |
| Dividendi come seconda componente del rendimento | Volatilità dei prezzi |
| Alta liquidità sul mercato azionario | Necessità di studiare e analizzare il mercato |
| Commissioni basse o nulle presso i broker | Influenza limitata sull’azienda (con una quota di minoranza) |
| Gestione autonoma del portafoglio (anche online) | Dipendenza da fattori esterni (macroeconomia) |
| Potenziale protezione dall’inflazione | Possibilità di manipolazione e insider trading |
| Diversificazione geografica a costi minimi |
Investire in azioni
Se state valutando un investimento in azioni, avete diverse strade per comprarle. Oltre all’acquisto in Borsa, una di queste è l’acquisto di azioni online. Oggi potete scegliere tra più società di intermediazione che eseguono l’acquisto per voi.
Per comprare azioni online serve un conto presso un intermediario autorizzato con accesso diretto al mercato. L’investitore italiano ha due strade: le banche e le società di intermediazione nazionali, che operano anche su Borsa Italiana, oppure i broker online internazionali, che aprono le piazze americane e dell’Europa occidentale. La prima strada di solito significa burocrazia, la seconda si sbriga dal telefono.
Nei decenni passati i fondi azionari sembravano un buon modo per far fruttare la liquidità di aziende e privati. Gli ultimi anni mostrano però che i singoli settori sono molto più collegati tra loro, che si muovono insieme e che la qualità della diversificazione in stile buy and hold non funziona più come un tempo.
eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio.
Trading attivo di azioni
Se avete deciso di investire in strumenti finanziari, prima conviene chiarire alcune cose. Ogni investitore ha due strade. La prima è il trading attivo: il cliente apre un conto presso un intermediario autorizzato ed esegue le singole operazioni tramite un’applicazione online.
Questi servizi sono offerti per esempio da eToro, XTB o Saxo Bank.
Qual è il rischio
Va sottolineato anche il rischio elevato e il grande impegno di tempo che questa attività richiede. Nel trading attivo tramite un broker autorizzato, gli investitori hanno a disposizione un’ampia gamma di servizi e applicazioni di supporto alle decisioni, per contenere le perdite e massimizzare il rendimento potenziale. Per esempio la cosiddetta leva finanziaria (l’uso del credito della società di intermediazione per finanziare una parte dell’acquisto) oppure lo stop-loss (chiusura della posizione affinché la perdita non superi un livello stabilito in anticipo).
Per il trading attivo oggi si usa soprattutto internet, la via più economica e più rapida. La seconda strada è affidare il proprio denaro a gestori professionali. Questa forma è adatta soprattutto a chi non si fida delle proprie decisioni o non ha abbastanza tempo libero.
Presso i vari gestori le possibilità, le commissioni e i requisiti d’ingresso sono diversi. Per la gestione patrimoniale si richiede di solito un investimento di alcune centinaia di migliaia di euro.
Decidere su quali mercati investire
Oggi non è più umanamente possibile che una sola persona abbia esperienza e conoscenze sufficienti per investire con cognizione su tutte le Borse disponibili. Sia il consulente sia il cliente hanno quindi di norma uno o due mercati azionari che seguono e conoscono bene. Il mercato domestico è in Italia Borsa Italiana, il cui mercato regolamentato principale è Euronext Milan.
Negli Stati Uniti si negozia sui mercati NASDAQ, NYSE e AMEX e su diverse piattaforme elettroniche. In Germania la maggior parte degli scambi passa dalla Borsa di Francoforte e dal suo braccio elettronico XETRA. Ai clienti italiani sono accessibili anche altre Borse europee (London Stock Exchange, Swiss Exchange) o asiatiche, ma l’interesse verso di esse è molto minore rispetto al mercato domestico e a quelli americani.
Come comprare azioni presso un broker
Per comprare azioni online serve prima un conto presso un broker, che si apre in circa 15 minuti. Dopo aver versato il denaro e superato la verifica KYC, potete seguire i passaggi qui sotto per cercare, scegliere e acquistare le singole azioni.
1. Scegliete un broker online
Il modo più semplice per comprare azioni passa da un broker online (eToro, XTB). Aperto e verificato il conto, potete comprare azioni ed ETF dall’applicazione web o mobile in pochi minuti. Ci sono poi altri servizi, come la leva finanziaria o la speculazione al ribasso.
Aprire un conto online presso un broker è semplice quanto aprire un conto in banca: compilate la richiesta, presentate un documento d’identità e poi alimentate il conto con un bonifico o con la carta.
Che cosa serve per comprare azioni, in breve
- Apertura del conto presso il broker
- Verifica del conto (KYC — documento d’identità, prova di residenza e altro)
- Almeno 18 anni
- Versamento sul conto; il deposito minimo presso la maggior parte dei broker è di alcune decine di dollari
- Prendere confidenza con l’applicazione e l’interfaccia web del broker
- La possibilità di provare prima un conto demo
XTB contro eToro: confronto per l’acquisto di azioni
Entrambi i broker sono usati dalla maggior parte dei principianti italiani e con entrambi comprate un’azione vera, non solo una scommessa sul suo prezzo. Si distinguono però per ciò su cui guadagnano — e sulle cifre piccole questo pesa più dell’interfaccia.
| XTB | eToro | |
|---|---|---|
| Commissione per azione | 0 % fino a 100 000 € di volume mensile, oltre tale soglia 0,2 % (min. 10 €) | 1 USD per l’acquisto e 1 USD per la vendita (2 USD sulle Borse di Australia, Hong Kong, Dubai, Abu Dhabi e Tokyo) |
| Conversione valutaria | 0,5 % di ricarico sul cambio (nei fine settimana e nei festivi 0,8 %) | 1 % con pagamento tramite carta o bonifico, 3 300 pip tramite i portafogli; non offre un conto in euro |
| Commissione di inattività | 10 € al mese, ma solo se per un anno non operate e allo stesso tempo per 90 giorni non versate nulla | nessuna |
| Azioni frazionate | sì, investimento a partire da 10 € | sì |
| Deposito minimo | senza minimo | 50 USD |
| Chi tiene il conto | XTB S.A. sotto l’autorità polacca KNF, in Italia tramite una succursale con passaporto europeo | eToro (Europe) Ltd, la CySEC cipriota, licenza numero 109/10 |
| Indennizzo in caso di fallimento del broker | sistema polacco presso KDPW: 100 % fino a 3 000 €, oltre 90 %, tetto 22 000 € | ICF cipriota: 90 % del credito, al massimo 20 000 € |
In sintesi: con XTB per l’operazione in sé non pagate nulla, finché in un mese non movimentate centomila euro, ma pagate mezzo punto percentuale a ogni conversione da euro a dollari. Con eToro pagate un dollaro per comprare e un dollaro per vendere, a prescindere dalla dimensione dell’ordine: su un acquisto da cento euro se ne vanno quasi due punti percentuali solo di commissioni.

eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio.
A che cosa fare attenzione
Lo zero della pagina pubblicitaria può non valere. eToro continua a pubblicizzare commissioni zero sulle pagine dedicate alle azioni, mentre la sua stessa pagina delle commissioni indica da 1 a 2 USD sia per l’apertura sia per la chiusura della posizione. A vincolare è sempre il documento sui costi, non il banner.
La ritenuta alla fonte può essere più alta del necessario. Le azioni dei clienti sono tenute dai broker su un conto omnibus, quindi chi paga il dividendo non conosce la vostra residenza fiscale. XTB lo segnala esplicitamente nel listino: in quel caso si applica l’aliquota più alta, quindi il 30 % sulle azioni americane, invece dell’aliquota prevista dalla convenzione contro le doppie imposizioni.
L’indennizzo non copre la perdita dell’investimento. I sistemi di garanzia riguardano solo il caso in cui il broker fallisca e non sia in grado di restituire il vostro patrimonio. Se un’azione dimezza il proprio valore, non è un sinistro, è il risultato dell’investimento.
Azione reale e CFD non sono la stessa cosa. Con l’azione siete comproprietari dell’azienda, avete diritto al dividendo e nessuno vi butta fuori dalla posizione. Il CFD è un contratto con il broker che si limita a replicare il prezzo — senza diritto di voto, senza dividendo vero, con la leva e con il costo per il mantenimento overnight. Per investire nel lungo periodo va bene il primo.
L’imposta si paga alla vendita. Sulla plusvalenza si paga l’imposta sostitutiva del 26 %, senza alcun periodo minimo di detenzione né soglia annua. Con un intermediario italiano in regime amministrato la trattiene direttamente la banca o la SIM e la questione finisce lì; con un broker estero siete in regime dichiarativo, quindi la plusvalenza va nel quadro RT e il conto nel quadro RW, dove si versa anche l’IVAFE dello 0,2 % annuo sul valore del portafoglio. Le minusvalenze si compensano con le plusvalenze nei quattro anni successivi.
Verificate l’autorizzazione nel registro. eToro compare nell’elenco delle imprese di investimento sul sito della CySEC, XTB nel registro della KNF polacca e nell’albo delle imprese di investimento della CONSOB. Ci vogliono cinque minuti ed è l’unico modo affidabile per capire che un broker esiste anche fuori dalla propria pubblicità.
Quali azioni e quali settori comprare?
In ogni investimento l’investitore deve soppesare tre fattori di base: rendimento, rischio e liquidità. In generale vale che più alto è il rendimento potenziale, più alto è il rischio di perdita. Tra i titoli si trovano azioni di società con una tradizione secolare di sviluppo stabile (Pfizer, Allianz, Volkswagen, Exxon e altre) e strumenti strutturati più recenti come le azioni indicizzate, dove il rischio di perdita è basso ma anche il margine di rendimento è limitato.
Le sette società che oggi conoscono tutti sono tecnologiche. Con il soprannome Magnificent 7 si intendono Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, NVIDIA, Meta e Tesla. Insieme pesano circa un terzo dell’indice S&P 500 — chi compra un fondo indicizzato su cinquecento società americane ha quindi un terzo del denaro in sette nomi. La diversificazione tramite l’indice non è così ampia come sembra a prima vista.
Il soprannome, tra l’altro, si è già allontanato dalla realtà. La società più grande dell’indice oggi è NVIDIA e non Apple, e tra le sette più pesanti è entrata Broadcom al posto di Tesla. Lo analizziamo in dettaglio nell’articolo sulle sette aziende con il maggior peso nell’indice S&P 500.
Le azioni sono anche rischiose
Dall’altra parte del mercato ci sono azioni con oscillazioni di prezzo enormi, sulle quali in un giorno si può raddoppiare o perdere quasi tutto. Il terzo parametro importante è la liquidità dell’investimento. Ci sono titoli di cui ogni ora si scambia un volume tale che il cliente può contare di trasformare l’investimento in denaro in qualsiasi momento.
Ci sono però anche titoli per i quali possono servire molti minuti prima di riuscire a vendere senza far scendere sensibilmente il prezzo. Una liquidità più bassa va tuttavia spesso di pari passo con la prospettiva di un rendimento più alto. Un buon riferimento può essere il settore in cui il cliente è esperto in prima persona (informatica, farmaceutica, telecomunicazioni, finanza, alimentare e simili), dove segue il mercato con regolarità e conosce le singole aziende. In quel caso trovare un’occasione interessante è molto più facile.
In conclusione va sottolineato che per avere successo negli investimenti conta soprattutto scegliere in anticipo tra le possibilità elencate sopra. In termini tecnici, investire richiede una strategia chiara. La via più semplice verso la perdita è cambiare continuamente strategia e non attenersi a obiettivi definiti in anticipo. Investire è un’attività seria, nella quale non c’è spazio per le emozioni o per le idee vaghe.
