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ETF a leva 3x su Bitcoin al vaglio della SEC

Cboe ha chiesto alla SEC di poter quotare sei fondi che puntano al triplo del movimento giornaliero del sottostante, Bitcoin ed Ethereum compresi. Per chi investe dall'Italia quella porta resta chiusa, ma un ETP a leva tripla sul Bitcoin è già negoziato su Borsa Italiana.

Martin Krpenský
Tre cubi metallici identici impilati in equilibrio precario su una superficie riflettente scura
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  1. Il deposito Cboe BZX del 10 agosto 2026 riguarda sei fondi VS Trust a leva tripla su oro, argento, Bitcoin, Ethereum, greggio e gas, tarati sul triplo della performance giornaliera e non annuale.
  2. Calcolo della redazione: dal 27 giugno 2023 al 14 agosto 2026 il Bitcoin è salito del 105 %, mentre la quota del fondo a leva doppia BITX, nello stesso identico intervallo, è scesa del 25 %.
  3. Il regolamento PRIIPs tiene i fondi americani fuori dalla portata del risparmiatore europeo, ma l'ETP Leverage Shares 3x Long Bitcoin si scambia anche sul segmento SeDeX di Borsa Italiana.
Indice dell'articolo

La SEC ha pubblicato il 14 agosto 2026 la proposta di modifica regolamentare con cui Cboe BZX Exchange chiede di quotare sei fondi a leva tripla, depositata il 10 agosto e archiviata come Release No. 34-106137, fascicolo SR-CboeBZX-2026-065. Cboe BZX è la stessa borsa su cui i fondi verrebbero scambiati, quindi sta chiedendo una deroga al proprio standard di quotazione. Lo sponsor è Volatility Shares LLC, con sede a Palm Beach Gardens, in Florida.

Cosa prevede il deposito

I sei prodotti appartengono alla serie VS Trust e coprono oro, argento, Bitcoin, Ethereum, greggio e gas naturale. Il documento ripete per ciascuno dei sei che l’obiettivo è il triplo della performance giornaliera del sottostante al lordo dei costi, e precisa che non sono fondi indicizzati e non replicano alcun indice. I due fondi crypto non deterrebbero Bitcoin o Ethereum: investirebbero in futures di primo e secondo mese sul CME, più liquidità e strumenti equivalenti. Il rinnovo dei contratti si distribuisce su cinque giornate di contrattazione, con circa il 20 % delle posizioni spostato ogni giorno, a partire dal sesto giorno di borsa prima della scadenza del contratto più vicino. Creazione e rimborso delle quote avverrebbero in blocchi da 10.000 quote.

Il punto formale è che questi fondi non rispettano lo standard di quotazione BZX Rule 14.11(e)(4)(F), che vieta i prodotti a leva. La borsa propone quindi di ammetterli in deroga, sulla base della Section 19(b) della legge sulle borse del 1934.

Il tentativo fermato nel 2025

Volatility Shares ci aveva già provato. Tra il 14 ottobre e il 21 novembre 2025 il trust ha depositato alla SEC le registrazioni di 72 fondi a leva, 30 con leva tripla e 42 con leva quintupla, e fra questi comparivano un 3x Bitcoin ETF e un 3x Ether ETF. Il 2 dicembre 2025 la divisione della SEC che vigila sulle società di investimento ha scritto al legale del trust che non avrebbe avviato l’esame di merito finché le questioni sollevate non fossero state risolte. Non è stata una bocciatura, ma uno stop prima dell’esame di merito.

Il nodo giuridico è la regola 18f-4 della legge sulle società di investimento del 1940, secondo cui la rischiosità del fondo misurata con l’indicatore Value-at-Risk non può superare il 200 % di quella del portafoglio di riferimento. Il 28 e il 29 gennaio 2026 il trust ha ritirato 45 depositi, di cui 38 relativi a fondi a leva, e le registrazioni del 3x Bitcoin ETF e del 3x Ether ETF non erano fra quelle ritirate.

Il doppio del giorno non è il doppio dell’anno

Sul mercato americano la leva doppia esiste già. BITX, il fondo 2x sul Bitcoin dello stesso sponsor, è quotato dal 27 giugno 2023, quindi da tre anni, con un costo complessivo del 2,75 % annuo e un patrimonio di 836 milioni di dollari al 14 agosto 2026, contro i 2,25 miliardi del 28 febbraio 2025. Il gemello sull’Ethereum, ETHU, è partito il 4 giugno 2024, quindi da due anni e due mesi, costa il 2,97 % annuo e gestiva 718 milioni di dollari al 14 agosto 2026. Il 9 aprile 2025 ETHU ha raggruppato le quote in rapporto 1 a 20, una nuova ogni venti vecchie senza variazione del valore della posizione, e lo stesso è avvenuto per i fondi gemelli su Solana e XRP entro il 27 febbraio 2026.

Al 30 giugno 2026 BITX segnava dall’avvio, in termini cumulati, il −7,91 % sul valore patrimoniale netto, con −78,93 % sull’ultimo anno e −29,76 % nel secondo trimestre 2026. ETHU, alla stessa data, era a −96,15 % cumulato dall’avvio, −79,61 % su dodici mesi e −48,81 % nel trimestre. Che si tratti di dato cumulato e non di media annua lo mostra il bilancio certificato: di 10.000 dollari investiti in ETHU ne restavano 662 al 28 febbraio 2026, mentre con una media annua di quel tenore dopo due anni ne sarebbero rimasti circa undici (calcolo della redazione).

Perché il confronto regga, i due termini devono avere la stessa data finale. Dal 27 giugno 2023, data di avvio di BITX, al 14 agosto 2026 il Bitcoin è salito del 105 %, mentre la quota del fondo nello stesso identico intervallo è scesa del 25 % (calcolo della redazione su dati di borsa). L’idea intuitiva che la leva doppia raddoppi il movimento avrebbe portato a un guadagno intorno al 210 %. Nel periodo il fondo ha distribuito 11,69 dollari per quota in 27 tranche, quindi chi ha reinvestito le distribuzioni al 14 agosto 2026 è all’incirca in pari, un dato molto sensibile alla data scelta e verificato dalla redazione con due metodi.

Grafico mensile del Bitcoin da luglio 2023 ad agosto 2026

Il Bitcoin senza leva, candele mensili da luglio 2023. Fonte: TradingView.

Grafico mensile del fondo BITX a leva doppia nello stesso periodo

Il BITX a leva doppia nella stessa finestra: da 15 dollari al massimo e ritorno sotto 12. Fonte: TradingView.

Lo scarto rispetto al sottostante non nasce solo dal ricalcolo quotidiano della leva. I dati certificati mostrano il fondo in guadagno del 193 % e del 204 % a due anniversari, e nell’agosto 2025 la quota valeva 5,4 volte il livello di partenza, più del Bitcoin, che stava a 4 volte (calcolo della redazione). La discesa è arrivata quando il Bitcoin è sceso dal massimo, perché la leva moltiplica anche la strada del ritorno.

Cosa può comprare chi investe dall’Italia

Un ETF statunitense resta fuori portata per il risparmiatore al dettaglio europeo. Il regolamento PRIIPs, il regolamento (UE) n. 1286/2014 in vigore dal 1° gennaio 2018, impone il documento con le informazioni chiave (KID), che i fondi americani non pubblicano. Non è un divieto di possesso ma di offerta: chi ha la posizione può tenerla o venderla, ma non può incrementarla presso un intermediario europeo. L’eccezione è il cliente riclassificato come professionale, che deve soddisfare due condizioni su tre, cioè operazioni di dimensione significativa con frequenza media di dieci a trimestre per quattro trimestri consecutivi, un portafoglio sopra i 500.000 euro oppure almeno un anno di lavoro qualificato nel settore finanziario, rinunciando alle tutele del cliente al dettaglio.

La leva tripla sul Bitcoin, in Italia, è però già quotata. Il Leverage Shares 3x Long Bitcoin ETP, ticker BTC3 e commissione del 2 % annuo, è stato ammesso il 25 novembre 2025 sulla SIX Swiss Exchange e si scambia anche su Borsa Italiana, nel segmento SeDeX. È registrato per la distribuzione in dodici Paesi, Italia compresa. Registrato in Italia è anche l’HANetf 2x Long Bitcoin ETP, ticker 2LBT, con commissione del 2 % annuo, negoziato su Nasdaq Stoccolma, Nasdaq Helsinki e dal 14 luglio 2026 sulla borsa di Vienna.

Sui contratti per differenza legati alle criptovalute la leva massima per i clienti al dettaglio nell’Unione europea resta 2:1, la soglia più stretta fra tutte le categorie, introdotta dall’ESMA nel 2018 e resa permanente dalle autorità nazionali. In Italia il regolatore competente è la Consob. Il 24 febbraio 2026 l’ESMA ha chiarito che i cosiddetti perpetual futures a leva sulle criptovalute ricadono negli stessi limiti dei contratti per differenza quando ne soddisfano la definizione. Il regolamento MiCA non disciplina i derivati crypto a leva, che restano sotto la direttiva MiFID II, perché un derivato su una cripto-attività è uno strumento finanziario.

I tempi della decisione

Il calendario parte dalla pubblicazione nel Federal Register. Da quel momento la SEC ha 45 giorni, prorogabili fino a 90, per approvare la proposta, respingerla o aprire un procedimento sull’eventuale bocciatura, e quel procedimento serve a stabilire se approvare o respingere, non è un rifiuto già deciso.

Fonti

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